Il Tar ha appena respinto i due ricorsi del costruttore privato che voleva demolire il Cinema America. Trastevere, mondo cinematografico ed il Piccolo America hanno nuovamente vinto sulle volontà speculative della società Progetto 1 srl di Massimo Paganini e Victor Raccah. Oltre i due vincoli il TAR ha rigettato anche la debole polemica della proprietà sul processo che ha portato, prima dell’apposizione dei vincoli, il mondo della cultura, il territorio e le istituzioni a mobilitarsi in difesa della storica sala, in quanto il tutto “rientra parimenti nella fisiologia dell’amministrazione di un sistema democratico la presenza di punti di vista individuali e/o collettivi che trovino spazio sia attraverso i canali mediatici, sia anche nelle varie forme di partecipazione procedimentale o processuale”: questa è una vittoria per tutta la lotta alla speculazione edilizia ed è un altissimo riconoscimento giuridico e culturale per le lotte sociali.
A questo punto il Comune di Roma deve farsi garante che la struttura venga preservata e salvata dall’abbandono. Non ci sono più scusanti, l’ultima motivazione del Sindaco Marino per non occuparsi di questa vicenda è venuta meno. Il degrado in cui verte la sala e l’incuria della proprietà non sono accettabili per un bene dichiarato di “Particolare interesse antropologico, culturale ed architettonico”, Roma merita la riapertura dell’America.
Concludiamo con un semplice: “DAJE FORTE TRASTEVERE!”