Che dire, è più complicato del previsto, molto più complicato.
I giorni passano velocissimi davanti a migliaia di leggi e carte, ogni volta la data di inizio lavori che ci siamo dati viene puntualmente rimandata da ricorsi e ricorsi, il bello dell’ideazione di un evento e dell’incontro immediato con il pubblico sono momentaneamente venuti meno e, sinceramente, i nostri giovani animi ogni tanto ne risentono. Ma vogliamo creare un nuovo modello di spazio per tutta la città: i nostri occhi immaginano un incrocio di sentieri per bambini, ragazzi, adulti ed anziani della periferia come del centro storico, le nostre mani disegnano una palestra permanente di democrazia, il nostro cuore sogna un altopiano in cui poter volare senza pensieri e lavorare costantemente alla rigenerazione del tessuto sociale di questa città.
Ed oramai, cocciuti come siamo, costi quel che costi, non abbiamo nessuna intenzione di mollare. Ma per dar concretezza alle idee abbiamo dovuto concentrare tutte le nostre forze su questo unico grande obiettivo e così non possiamo che chiedervi fiducia e pazienza, siamo ancora qua e state certi che ci riusciremo, anche questa volta alle parole seguiranno fatti.
Come falchi vigileremo sul Cinema America, come orsi usciremo dal letargo per colorare San Cosimato e come “ex” occupanti riapriremo ilCinema Troisi.

Nella Sala ci sono solo poltrone e schermo, nel nostro Cinema ci sarà tutto quanto l’America.
Buon anno