LA SCOPERTA DELL’AMERICA

Un gruppo di ragazzi, provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico, dopo mesi di assemblee con i residenti del Rione Trastevere, il 13 Novembre 2012 occuparono il Cinema America per salvarlo dalla riconversione in parcheggi ed appartamenti. Due anni dopo, bloccata la demolizione della storica sala, edificata nel 1956 e progettata dall’arch. Di Castro, i ragazzi furono sgomberati ma rimasero in quella strada che li aveva visti diventare un po’ più grandi: via natale del grande. In un piccolo forno abbandonato, concessogli gratuitamente da alcuni residenti, riattivarono il loro proiettore e grazie al sostegno di Bernardo Bertolucci ed i compianti Franco Rosi ed Ettore Scola, continuarono la loro battaglia per salvare i cinema storici di Roma.

LA SCOPERTA DELL’AMERICA

Un gruppo di ragazzi, provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico, dopo mesi di assemblee con i residenti del Rione Trastevere, il 13 Novembre 2012 occuparono il Cinema America per salvarlo dalla riconversione in parcheggi ed appartamenti. Due anni dopo, bloccata la demolizione della storica sala, edificata nel 1956 e progettata dall’arch. Di Castro, i ragazzi furono sgomberati ma rimasero in quella strada che li aveva visti diventare un po’ più grandi: via natale del grande. In un piccolo forno abbandonato, concessogli gratuitamente da alcuni residenti, riattivarono il loro proiettore e grazie al sostegno di Bernardo Bertolucci ed i compianti Franco Rosi ed Ettore Scola, continuarono la loro battaglia per salvare i cinema storici di Roma.

LA SCOPERTA

DELL’AMERICA

Un gruppo di ragazzi, provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico, dopo mesi di assemblee con i residenti del Rione Trastevere, il 13 Novembre 2012 occuparono il Cinema America per salvarlo dalla riconversione in parcheggi ed appartamenti. Due anni dopo, bloccata la demolizione della storica sala, edificata nel 1956 e progettata dall’arch. Di Castro, i ragazzi furono sgomberati ma rimasero in quella strada che li aveva visti diventare un po’ più grandi: via natale del grande. In un piccolo forno abbandonato, concessogli gratuitamente da alcuni residenti, riattivarono il loro proiettore e grazie al sostegno di Bernardo Bertolucci ed i compianti Franco Rosi ed Ettore Scola, continuarono la loro battaglia per salvare i cinema storici di Roma.

Non erano cinefili, ne studiavano cinema, ma iniziarono a colorare i monumenti, le piazze e le periferie della loro città con i più grandi capolavori del cinema, fino ad animare per sessanta notti la piazza dalle quale erano partiti per salvare l’America, Piazza San Cosimato. Numerose furono le sedi di questi ragazzi, che si spostarono di vicolo in vicolo, fino a invadere con notti di proiezioni il Casale della Cervelletta di Tor Sapienza e il Porto Turistico di Ostia. Come numerose furono le sfide, non ultima quella per riaprire un’altra sala, il Cinema Troisi di Via Induno. Forse a breve li troverete lì o seduti per terra in qualche piazza, dove si può godere qualche film gratuitamente, si chiamano i Ragazzi del Cinema America, o più formalmente dell’associazione “Piccolo America”.

“PARLANDO CON QUESTI RAGAZZI MI SONO RESO CONTO CHE NON SAPEVANO QUASI NIENTE DI CINEMA E MI SONO DETTO:  MA GUARDA CHE BELLO, IMPARERANNO IL CINEMA PROIETTANDOLO E COSTRUENDOLO!”

Bernardo Bertolucci

LA STORIA DEL CINEMA AMERICA
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