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La Fondazione Piccolo America nasce nel settembre 2014 dall’esperienza di “Assemblea Giovani al Centro”, un collettivo di ragazze e ragazzi delle scuole del centro di Roma, principalmente provenienti dalla periferia, che dal 2011 cercavano spazi dove dare vita a un’alternativa culturale al consumo connesso alla movida e al turismo. Quella prima assemblea permanente porta alla formazione del collettivo degli occupanti del Cinema America, un gruppo eterogeneo che dà vita alla vivace esperienza culturale di via Natale del Grande.

Oggi, tuttavia, al Piccolo America la definizione di associazione sta stretta. Il gruppo è in realtà un’entità molto più vasta e fluida: un collettivo composto da amici, ma anche una rete che coinvolge genitori, nonni, fratelli e amici che partecipano spesso agli eventi e aiutano con le loro idee e competenze, rendendo l’esperienza una vera e propria famiglia allargata che si attiva a seconda delle necessità.

Tra le iniziative promosse in questi anni, ricordiamo gli Schermi Pirata, che hanno portato le immagini dei grandi film sui muri e i monumenti della città, e Il Cinema in Piazza, che ha coinvolto gran parte del mondo cinematografico italiano e internazionale, da Asghar Farhadi a Paul Schrader, da Jeremy Irons a Ken Loach, e poi tra gli altri Stefania Sandrelli, Wim Wenders, Paweł Pawlikowski, Mathieu Kassovitz, JR, Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi e Carlo Verdone, senza dimenticare i compianti maestri Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone, Gigi Proietti, Ettore Scola e Francesco Rosi. 

Lo spirito di quanto fatto in oltre dieci anni di attività ha oggi portato alla riapertura del Cinema Troisi a Trastevere, uno spazio di cultura aperto a tutti, con una sala cinematografica all’avanguardia, un’aula studio aperta 365 giorni l’anno per 24 ore al giorno, un foyer-bar e una splendida terrazza.

Definire il Piccolo America è complicato per i suoi stessi protagonisti: è per questo che loro preferiscono farsi chiamare semplicemente i ragazzi del Cinema America.

LA SCOPERTA DELL’AMERICA

Un gruppo di ragazzi, provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico, dopo mesi di assemblee con i residenti del Rione Trastevere, il 13 Novembre 2012 occuparono il Cinema America per salvarlo dalla riconversione in parcheggi ed appartamenti. Due anni dopo, bloccata la demolizione della storica sala, edificata nel 1956 e progettata dall’arch. Di Castro, i ragazzi furono sgomberati ma rimasero in quella strada che li aveva visti diventare un po’ più grandi: via natale del grande. In un piccolo forno abbandonato, concessogli gratuitamente da alcuni residenti, riattivarono il loro proiettore e grazie al sostegno di Bernardo Bertolucci ed i compianti Franco Rosi ed Ettore Scola, continuarono la loro battaglia per salvare i cinema storici di Roma.

LA SCOPERTA

DELL’AMERICA

Un gruppo di ragazzi, provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico, dopo mesi di assemblee con i residenti del Rione Trastevere, il 13 Novembre 2012 occuparono il Cinema America per salvarlo dalla riconversione in parcheggi ed appartamenti. Due anni dopo, bloccata la demolizione della storica sala, edificata nel 1956 e progettata dall’arch. Di Castro, i ragazzi furono sgomberati ma rimasero in quella strada che li aveva visti diventare un po’ più grandi: via natale del grande. In un piccolo forno abbandonato, concessogli gratuitamente da alcuni residenti, riattivarono il loro proiettore e grazie al sostegno di Bernardo Bertolucci ed i compianti Franco Rosi ed Ettore Scola, continuarono la loro battaglia per salvare i cinema storici di Roma.

LA SCOPERTA DELL’AMERICA

La Fondazione Piccolo America nasce nel settembre 2014 dall’esperienza di “Assemblea Giovani al Centro”, un collettivo di ragazze e ragazzi delle scuole del centro di Roma, principalmente provenienti dalla periferia, che dal 2011 cercavano spazi dove dare vita a un’alternativa culturale al consumo connesso alla movida e al turismo. Quella prima assemblea permanente porta alla formazione del collettivo degli occupanti del Cinema America, un gruppo eterogeneo che dà vita alla vivace esperienza culturale di via Natale del Grande.

Oggi, tuttavia, al Piccolo America la definizione di associazione sta stretta. Il gruppo è in realtà un’entità molto più vasta e fluida: un collettivo composto da amici, ma anche una rete che coinvolge genitori, nonni, fratelli e amici che partecipano spesso agli eventi e aiutano con le loro idee e competenze, rendendo l’esperienza una vera e propria famiglia allargata che si attiva a seconda delle necessità.

Tra le iniziative promosse in questi anni, ricordiamo gli Schermi Pirata, che hanno portato le immagini dei grandi film sui muri e i monumenti della città, e Il Cinema in Piazza, che ha coinvolto gran parte del mondo cinematografico italiano e internazionale, da Asghar Farhadi a Paul Schrader, da Jeremy Irons a Ken Loach, e poi tra gli altri Stefania Sandrelli, Wim Wenders, Paweł Pawlikowski, Mathieu Kassovitz, JR, Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi e Carlo Verdone, senza dimenticare i compianti maestri Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone, Gigi Proietti, Ettore Scola e Francesco Rosi. 

Lo spirito di quanto fatto in oltre dieci anni di attività ha oggi portato alla riapertura del Cinema Troisi a Trastevere, uno spazio di cultura aperto a tutti, con una sala cinematografica all’avanguardia, un’aula studio aperta 365 giorni l’anno per 24 ore al giorno, un foyer-bar e una splendida terrazza.

Definire il Piccolo America è complicato per i suoi stessi protagonisti: è per questo che loro preferiscono farsi chiamare semplicemente i ragazzi del Cinema America.

“PARLANDO CON QUESTI RAGAZZI MI SONO RESO CONTO CHE NON SAPEVANO QUASI NIENTE DI CINEMA E MI SONO DETTO:  MA GUARDA CHE BELLO, IMPARERANNO IL CINEMA PROIETTANDOLO E COSTRUENDOLO!”

Bernardo Bertolucci

LA STORIA DEL CINEMA AMERICA
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