Mario Martone presenta “Barry Lyndon” al Cinema Alcazar

By 7 Gennaio 2015Maggio 7th, 2020Cinema America

Lunedì 12 gennaio alle ore 20.30 presso il  Cinema Alcazar (Via Cardinale Merry del Val, 14) il regista Mario Martone presenterà “Barry Lindon” (GB/1975, 184’) di Stanley Kubrick nella sua edizione restaurata (v. o. inglese con sottotitoli italiani).

Sarà possibile, per tutti i soci del Piccolo Cinema America, acquistare i biglietti in prevendita al costo di 3 euro (anziché 6 euro) tutte le sere da domani fino a domenica 11 gennaio, dalle 18.30 alle 23.00, presso il Piccolo Cinema America (Via Natale del Grande, 7). Dopo questa data non sarà più possibile prenotare i biglietti: eventuali rimanenze saranno disponibili presso il Cinema Alcazar.

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40 ANNI DOPO BARRY LYNDON TORNA RESTAURATO NELLE SALE ITALIANE

IL CAPOLAVORO STORICO DI STANLEY KUBRICK AL CINEMA ALCAZAR DAL 12 GENNAIO

LUNEDÌ 12 GENNAIO, EVENTO SPECIALE CON MARIO MARTONE, CHE INTRODURRÀ LA PROIEZIONE DEL FILM

Barry Lyndon è il nuovo titolo distribuito dalla Cineteca di Bologna e Gruppo Unipol per il ciclo Il Cinema Ritrovato. Al cinema Barry Lyndon festeggia i suoi 40 anni con il ritorno nei cinema italiani in versione restaurata: il capolavoro storico che Stanley Kubrick trasse nel 1975 dal romanzo di William M. Thackeray sarà in sala da lunedì 12 gennaio, distribuito dalla Cineteca di Bologna e Gruppo Unipol, nell’ambito del progetto Il Cinema Ritrovato. Al cinema.

A Roma, il restauro di Barry Lyndon sarà in tenitura al Cinema Alcazar (via Cardinale Merry del Val, 14) nel mese gennaio: lunedì 12 gennaio, alle ore 20.30, evento speciale promosso in collaborazione con il Piccolo Cinema America: Mario Martone, autore che ha spesso affrontato il tema del film storico nella sua carriera, introdurrà la proiezione del film.

“Mi ha sempre attirato – queste le parole di Stanley Kubrick – un film in cui il destino del protagonista è già inciso sul primo fotogramma”: un duello alla pistola che sembra già tramandare di padre in figlio una vita di vicissitudini rocambolesche.
E dalla vicenda di Barry Lyndon Kubrick è stato attirato al punto da scriverne egli stesso la sceneggiatura, avvicinandosi a Thackeray, grande scrittore inglese poco ricordato e poco tradotto, con semplicità e trasparenza: “Amavo la vicenda e i personaggi di Barry Lyndon, e mi parve possibile farne una trasposizione senza distruggerlo”.
Partendo dalle avventure di Raymond Barry (interpretato da Ryan O’Neal) e di Lady Lyndon (Marisa Berenson), il film ripercorre il Settecento come fosse un museo di cera (l’incarnato dei volti, il lume delle candele), come uno viaggio nella pittura dell’epoca: siamo in un salotto di Gainsborough, in un giardino di Watteau, seduti a una tavola di Hogarth. Vivono, questi tableaux, vivono ansiosamente di ambizioni fallaci, rovine annunciate, sentimenti corrotti, disillusioni, soprusi, umiliazioni: e l’impossibile ascesa dell’avventuriero Redmond Barry, che sposa l’aristocratica Lady Lyndon, “traccia una parabola che conduce al nulla” (Michel Ciment).

Un film che ancora una volta ha fatto parlare della leggendaria maniacalità di Kubrick, della sua cura per il dettaglio, a cui ha dato un contributo fondamentale l’italiana Milena Canonero, vincitrice proprio per i costumi di Barry Lyndon del suo primo Premio Oscar.

Il Cinema Ritrovato. Al cinema: classici del cinema che ritrovano il grande schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una sala cinematografica. Capolavori di ogni tempo (e senza tempo) che tornano a essere prime visioni, anche per le generazioni di oggi: perché è solo la visione collettiva davanti a un grande schermo che può recuperare, di questi film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione dirompente e tutto il divertimento, il piacere, il brivido.